Noi, 23 organizzazioni femminili indipendenti, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per l’uso strumentale dei bambini in qualsiasi forma, sia per attività militari sia politiche, ritenendo che ciò costituisca una chiara violazione dei loro diritti. I bambini non sono strumenti di guerra né mezzi per promuovere gli obiettivi ideologici di gruppi politici, organizzazioni o governi. Hanno il diritto di crescere in sicurezza, in pace e lontano da violenze e minacce e qualsiasi intervento che metta a rischio la loro salute fisica e mentale è da condannare.
La morte di Alireza Jafari, un bambino di 11 anni che frequentava la scuola primaria, è un esempio doloroso di questa realtà. Identificato come “bambino soldato”, ha perso la vita mentre si trovava ad un posto di blocco con il padre, a causa della “carenza di personale”. Questa tragedia non è un caso isolato, ma piuttosto il segno di una pericolosa tendenza alla normalizzazione dell’impiego di bambini in strutture militari. Consideriamo questo atto una grave violazione dei diritti dei minori e un chiaro esempio di sfruttamento minorile e per questo lo condanniamo fermamente.
Allo stesso tempo, sottolineiamo che questa violazione dei diritti non si limita alle istituzioni governative della Repubblica Islamica. L’utilizzo di bambini nei comizi politici della diaspora anche da parte di alcuni sostenitori dei Palhavi, impiegati per pronunciare slogan e esibirsi sul palco, costituisce una forma di sfruttamento minorile. Sebbene i contesti siano diversi, in tutti questi casi il bambino diventa uno strumento al servizio degli adulti, il che è in contrasto con i principi fondamentali dei diritti dell’infanzia.
Sottolineiamo la necessità di un’azione urgente per proteggere i bambini. L’esperienza globale ha dimostrato che insegnanti, istituzioni educative e società civile possono svolgere un ruolo fondamentale nel prevenire la militarizzazione e la politicizzazione dei minori. La creazione di spazi sicuri, l’educazione alla pace e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sono strumenti efficaci per raggiungere questo obiettivo. Chiediamo la fine di ogni forma di sfruttamento minorile, il rafforzamento delle leggi a tutela dei minori e che il regime islamico iraniano venga chiamato a rispondere, dinanzi alle istituzioni internazionali, di queste violazioni. La difesa dei diritti dei bambini è una responsabilità collettiva e urgente che non può essere rimandata.
15 Maggio 2026
#donnavitaliberta
* Associazione insieme per la salute delle donne
* Associazione donne libere iraniane Italia
* Associazione donne iraniane Dallas
* Associazione donne iraniane-tedesche Colonia
* Associazione donne Parto
* Associazione donne Montreal
* Movimento Me Too Iran
* Circolo donne iraniane per la cooperazione globale (ICWIN)
* Donne per la libertà e l’uguaglianza sostenibile
* Donne attiviste iraniane in esilio – Berlino
* Organizzazione per i diritti delle donne, IKWRO
* Organizzazione per la liberazione delle donne
* Organizzazione no-profit Ayvin-Empowerment delle donne attraverso l’arte
* Femminismo quotidiano
* Forum delle donne iraniane a Vienna
* Collettivo “Donna, Vita, Libertà” Roma
* Campagna per fermare gli omicidi d’onore
* Comitato per l’uguaglianza di genere della solidarietà dei Repubblicani iraniani
* Gruppo di alleanze delle donne di sinistra
* Gruppo donne California del Nord
* Gruppo di studi sulle donne Orange County
* Fondazione delle persone LGBTQ Manav
* Assemblea delle donne iraniane Hannover
